L'obiettivo dell'istituto Tecnico è stato, fin dalle origini, quello di formare dei Periti Industriali Capotecnici per i principali settori delle attività produttive.
Il Perito Industriale doveva essere un quadro intermedio, con un bagaglio completo di precise competenze tecniche, in grado di collocarsi in un ruolo non solo esecutivo, ma anche con compiti di organizzazione e di controllo, ad un livello intermedio tra direzione tecnica e reparto produttivo.
Negli ultimi anni, però, tale figura ha subito un'evoluzione non trascurabile. La rapida trasformazione dell'industria, con la diffusione crescente di processi automatizzati e l'integrazione tra attività produttive e di servizio (terziario avanzato), richiede figure professionali più flessibili e quadri tecnici preparati a partecipare in qualche misura ad alcune fasi della progettazione, o ad interessarsi di commercializzazione, assistenza clienti e formazione, nonché disponibili essi stessi ad aggiornarsi di frequente per le necessarie riconversioni professionali.
La scuola tecnica si è adeguata a questi mutamenti con delle innovazioni sostanziali dei curricoli, organizzate in "progetti sperimentali assistiti" (AMBRA, ERGON, DEUTERIO, ...), che hanno introdotto un preciso collegamento tra attività di laboratorio e momenti di progettazione, modificando il rapporto tra materie tipicamente pratico-operative e materie teoriche a favore di queste ultime.
Di conseguenza, accanto al tradizionale sbocco immediato verso un impiego, facilitato dalla buona reputazione di cui godono i nostri periti, diventa sempre più attuale anche l'altra prospettiva, di completare la propria preparazione professionale con corsi post-diploma, per un approfondimento mirato della propria specializzazione, o accedendo all'università (il diploma di Istituto Tecnico consente, per altro, l'accesso ad ogni tipo di facoltà universitaria), soprattutto ora che sono stati aperti i corsi per i diplomi universitari (le cosiddette "lauree brevi").
A tale proposito nell'istituto è attuato un SERVIZIO ORIENTAMENTO che avvalendosi anche della collaborazione di enti del territorio ed esperti permette ai nostri allievi di scegliere con cognizione di causa o la facoltà adatta per il proseguio degli studi o di prepararsi ad entrare direttamente nel mondo del lavoro.
RAPPORTI COL MONDO DEL LAVORO: STAGES
Ogni anno le classi quarte e soprattutto le quinte dei diversi indirizzi dì specializzazione compiono visite guidate presso aziende produttive con lo scopo di comprendere appieno la complessità e i problemi organizzativi del mondo del lavoro.
Da alcuni anni, con il patrocinio della Provincia di Pavia, si organizzano esperienze di studio-lavoro in azienda in forma di stage estivi. Si tratta di un altro esempio significativo di inserimento della scuola nel tessuto sociale e produttivo del territorio che, da una parte, vede la convergenza delle risorse dell'Istituto e della Provincia per l'organizzazione dell'iniziativa e, dall'altra, mette in evidenza l'autonomia della scuola nel procurarsi un certo numero di interlocutori stabili nel mondo aziendale.
Nell'ultimo anno scolastico sono stati coinvolti 66 alunni inseriti in 35 aziende.
Gli obiettivi primari di questa iniziativa sono quelli di:
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stimolare interessi e riflessioni sui problemi di organizzazione aziendale
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far conoscere i ruoli professionali in cui si esercita concretamente la competenza dei periti
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far acquisire una chiara coscienza delle potenzialità e dei limiti della preparazione scolastica
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acquisire una conoscenza più ampia degli strumenti e delle soluzioni adottate concretamente nella produzione industriale e nei servizi.
L'attestato, infine, rilasciato dalle aziende al termine dello stage, viene allegato al fascicolo personale degli allievi quando affrontano la maturità (costituisce un credito formativo) e può essere utilizzato dagli stessi come referenza nella prima ricerca di un lavoro.