La presente ricerca ha riguardato gli studenti che nel corso degli anni scolastici che vanno dal 1998/99 al 2002/03 hanno conseguito il diploma di perito industriale o di maturità scientifica presso l'Istituto Tecnico Cardano.
A tutti questi studenti (1090 in tutto) [grafico 1] è stata inviata una comunicazione che li invitava alla compilazione online di un questionario presso il sito web dell'Istituto.
Gli studenti che hanno voluto contribuire con le loro risposte (339, oltre il 30%) [grafico 2], pur non costituendo in realtà un campione completamente rappresentativo¹ della popolazione interessata, hanno comunque fornito una rilevante quantità di dati. Questi permettono di determinare con buona approssimazione i percorsi seguiti dopo il diploma, e di conoscere la valutazione a posteriori, da parte degli studenti, sulla esperienza formativa compiuta all'interno della nostra scuola.
Dall'analisi delle risposte ricevute si ricava che alla data fissata dal questionario (maggio-giugno 2004), quasi i due terzi dei diplomati nei precedenti cinque anni aveva ancora lo studio come attività prevalente [grafico 3]. Solo una minima percentuale (1,5%) ha segnalato una situazione personale di disoccupazione.
Naturalmente le percentuali degli studenti variano in funzione degli anni di diploma [grafico 4], passando da un 81% a un anno dal diploma, ad un 70% circa per i diplomati dei tre anni precedenti, e calando bruscamente ad un 33% per chi aveva conseguito il diploma 5 anni prima.
La frazione degli intervistati che si è già immessa nel mondo del lavoro varia decisamente a seconda dell'indirizzo seguito nel nostro Istituto; solo il 6% dei diplomati presso le sezioni del Liceo Scientifico Tecnologico [grafico 6], mentre la percentuale sale negli indirizzi a vocazione tecnica, passando a percentuali tra il 38% e il 46% per Informatici, Chimici e Elettrotecnici, e a ben il 61% per i Meccanici. È significativo a questo proposito il dettaglio dell'anno più recente: solo 1 intervistato su 31 con diploma di maturità scientifica ha segnalato di non star più studiando, avendo già concluso però un periodo di formazione tecnica post-diploma.
Tra coloro che hanno continuato gli studi è facile notare una buona corrispondenza tra l’indirizzo tecnico seguito nelle scuole superiori e la scelta della facoltà universitaria: il 68% dei Chimici [grafico 9] ha scelto facoltà strettamente inerenti il proprio indirizzo, così come il 66% degli Elettrotecnici [grafico 10], il 57% degli Informatici [grafico 11], e il 47% dei Meccanici [grafico 12]. Piuttosto diversificate invece sono le scelte di chi ha seguito il percorso Scientifico-Tecnologico [grafico 13], anche se si può notare come il contributo ad Ingegneria Informatica contribuisca a fare di questa facoltà la scelta primaria tra tutti gli studenti.
La valutazione espressa da questi intervistati rispetto alla preparazione ricevuta nella scuola secondaria [grafico 15] è come si vede complessivamente molto positiva. I risultati rispetto a questo argomento non differiscono in maniera sensibile tra i diversi indirizzi.
Le risposte all'ultima domanda sottoposta agli intervistati mostra che sia coloro che sono impegnati nello studio [grafico 16] sia coloro che sono già inseriti in qualche attività lavorativa [grafico 28] credono che il Cardano possa aiutarli nella futura ricerca di un impiego. Il 65% circa di entrambi i gruppi dichiara di essere interessato ad inserire il proprio nominativo in una banca dati online per la ricerca/offerta di lavoro.
Per quanto riguarda gli ex studenti del Cardano già inseriti nel mondo del lavoro, le risposte relative alle professioni sono decisamente varie [grafico 17]; spiccano però quelle di Perito Informatico (21%) e di Impiegato (15%). Il 43% dichiara [grafico 18] di aver intrapreso comunque un ulteriore percorso formativo dopo il diploma (23% all’Università e 20% presso Centri di formazione Professionale) ma solo il 26% di questi è riuscito a portarlo a termine [grafico 19].
Tra i canali di inserimento il più seguito risulta l'invio di curriculum, mentre l'agenzia di lavoro è stata utilizzata solo nell'8 % dei casi [grafico 20].
Nonostante la crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro, la maggioranza di coloro che hanno risposto (56%) ha sottoscritto un contratto a tempo indeterminato, contro il 34% di contratti a tempo determinato [grafico 21]. Anche la mobilità non appare eccessiva, perché il 67% dichiara di aver ricoperto al massimo un altro impiego prima dell'attuale [grafico 22] e il 57% svolge quest'ultimo da più di un anno [grafico 24]. Il livello di soddisfazione dichiarato per la propria occupazione è decisamente buono, con il 61% complessivo di giudizi molto positivi [grafico 25].
Tra gli elementi positivi che gli attuali lavoratori individuano nel percorso compiuto nella scuola secondaria superiore spicca nettamente la “disponibilità dell'ambiente di studio” (46%) [grafico 26], mentre la pecca maggiormente segnalata (24%) è la mancanza di laboratori all’avanguardia [grafico 27].
Pavia, 15 Marzo 2005
Luciano Pochintesta e Marzio Rivera
¹ È evidente che le modalità di somministrazione del questionario possono aver penalizzato chi ancora non possiede o non utilizza con frequenza un accesso ad Internet; è inoltre presumibile una disponibilità maggiore verso questo tipo di rilevazione tra coloro che hanno vissuto una esperienza più positiva durante la permanenza al Cardano
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Grafico 28