La Seconda Guerra Mondiale:
la macchina tedesca ENIGMA

     INDICE:

    

    Enigma

    La Seconda Guerra Mondiale

 

ENIGMA

Nella prima metà del nostro secolo entrarono in voga per criptare messaggi le cosiddette macchine a rotori il cui rappresentante più degno è l'Enigma.

    La macchina Enigma

L'Enigma, era una macchina cifrante utilizzata durante la Seconda guerra mondiale dall'esercito tedesco per garantire la sicurezza dei messaggi tra comandi e unità dipendenti. Inventata alla fine degli anni Trenta dall' Abwehr , il servizio di controspionaggio tedesco, era un ibrido tra una macchina per scrivere e una calcolatrice a tamburi rotanti, che produceva messaggi in codice basati su un sistema con un numero a 25 zeri di combinazioni possibili.

   I rotori

 

L'elemento fondamentale di questa macchina è il rotore, imperniato su una asse passante per il suo centro. Ciascun rotore ha 26 contatti elettrici su una faccia e altri 26 sulla faccia opposta, equispaziati ed equidistanti dal centro; tali contatti sono collegati in una maniera molto irregolare, ma comunque in modo che ciascun contatto della prima facciata corrisponda ad uno della seconda. A precedere i rotori è uno statore (un rotore fisso); i contatti elettrici della faccia di destra dello statore e dei rotori corrispondono alle lettere dell'alfabeto, e sono collegati alle lettere del rotore successivo.


I rotori si muovono di un moto odometro: ogni volta che una lettera è stata cifrata uno o più rotori ruotano di un ventesimo di giro. Il meccanismo è il seguente: il rotore 1 scatta sempre; ogni volta che ha eseguito un giro completo scatta anche il rotore 2; una volta che il 2 ha compiuto un giro scatta anche il 3 e così via.
 

    Decodifica di Enigma

Un modello di cifrante Enigma, rubato dall'ufficio cifra dell'esercito polacco venne consegnato, nel 1939, all'ammiraglio sir Hugh Sinclair, capo del Secret Intelligence Service e della Scuola Governativa Codici e Cifra . Grazie all'acquisizione di Enigma e dei vari codici di comunicazione come Hydra , la Gran Bretagna diede il via all'operazione Ultra , con la quale l'esercito inglese veniva costantemente informato delle decisioni e dei piani strategici di tedeschi e italiani, potendo così portare a segno importanti vittorie come La battaglia d'Inghilterra e La guerra in Nord Africa.

Tuttavia le continue migliorie che l'Abwehr apportava all'Enigma costrinse gli Inglesi a costruire, nel 1943, Colossus 2 , il primo calcolatore digitale programmabile, in grado di leggere 5.000 parole al secondo.

    La serie Colossus

Per forzare l'Enigma (alcuni dettagli della soluzione sono tenuti segreti fino ad oggi) Turing, per conto del governo inglese, si servì di gigantesche macchine chiamate appunto Colossi, che possono considerarsi i precursori dei moderni calcolatori elettronici. Alcuni sostengono che il 1943, l'anno in cui entrarono in funzione i Colossi, sia l'anno di nascita dell'informatica, ma forse anche questa data va anticipata di qualche anno a favore delle ingegnose macchine elettroniche progettate dal tedesco Konrad Zuse fin dal 1963. Turing è autore di ricerche estremamente raffinate e molto profonde sul concetto logico-matematico di calcolabilità: lo strumento che egli ha proposto per affrontare il problema è noto oggi col nome di macchina di Turing. Le macchine di Touring non hanno niente da spartire coi Colossi, non possiedono né valvole, né transistor, né circuiti integrati (come i calcolatori della prima, della seconda o della terza generazione), esse sono macchine "astratte" e meramente "ideali" che esistono solo nella mente di Turing e in quelle dei logici che proseguono le sue ricerche. Una delle prime macchine di cifra a rotori è stata costruita dal californiano Edward Hebern, che la brevettò nel 1921.

 

Autentici gioielli della crittografia meccanica sono le macchine costruite da Boris Hangelin; nel 1927 egli aveva rilevato una ditta che produceva materiale crittografico e che ancora oggi è prospera e fiorente, anche se ormai i rotori sono entrati nei musei della scienza. Tramite Colossus 2 gli inglesi furono messi nella condizione di decrittare quasi tutte le comunicazioni italo-tedesche, compreso il codice Lorenz, usato da Hitler per comunicare con i suoi gerarchi.

    Inconvenienti di Enigma

Per rendersi conto di quanto i tempi siano cambiati basterà ricordare che l'Enigma aveva un grande inconveniente: era sprovvisto di stampante. I risultati apparivano illuminati su una tastiera apposita, lettera dopo lettera, e una persona doveva provvedere a trascriverli a mano su un foglio di carta. Una stampante elettro-meccanica avrebbe appesantito troppo il congegno e lo avrebbe reso poco maneggevole: un problema che la tecnica odierna consente di superare senza difficoltà.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE

    Origini e responsabilità

La distruzione della Cecoslovacchia (marzo '39) determinò una svolta nella politica anglo-francese verso la Germania. In risposta alle mire tedesche sulla Polonia, Francia e Inghilterra conclusero un'alleanza con questo paese.

Decisivo divenne a quel punto l'atteggiamento dell'URSS: ma, per reciproche diffidenze, le trattative tra sovietici e anglo-francesi si arenarono.

Garantitosi a est con il patto di non aggressione con l'URSS (agosto), Hitler potè attaccare subito dopo la Polonia (1° settembre '39).

Francia e Inghilterra dichiararono guerra alla Germania mentre l'Italia, che da poco aveva concluso il patto d'acciaio con i tedeschi, annunciò la non belligeranza.

    Distruzione della Polonia e attacco e caduta della Francia

La conquista tedesca della Polonia fu rapidissima, grazie al nuovo tipo di guerra lampo praticato dai tedeschi (uso congiunto di aviazione e mezzi corazzati).

Nei primi mesi la guerra si svolse in pratica solo a nord: la Russia attaccò la Finlandia, la Germania occupò Danimarca e Norvegia. Nel maggio-giugno 1940 l'offensiva tedesca sul fronte occidentale si risolse in un travolgente successo: la parte centro-settentrionale della Francia fu occupata dai tedeschi, mentre la sovranità francese si esercitava su quella meridionale (la Repubblica di Vichy), di fatto subordinata alla Germania.

    L'intervento ed il fallimento dell'Italia

Il 10 giugno 1940, convinto che la guerra stesse ormai per finire, Mussolini annunciò l'intervento dell'Italia a fianco dell'alleato nazista.

Ma l'esercito italiano fornì una pessima prova sia contro i francesi, sia (in Africa e nel Mediterraneo) contro gli inglesi. I successivi insuccessi in Grecia e nel Nord Africa obbligarono gli italiani a chiedere l'aiuto dei tedeschi: finiva così l'illusione di una guerra parallela.

    La battaglia d'Inghilterra

Rimasta sola a combattere contro le potenze fasciste, l'Inghilterra, sotto la guida energica del primo ministro Churchill, riuscì a respingere il tentativo tedesco di invadere le isole britanniche.

La battaglia d'Inghilterra dell'estate '40, combattuta soprattutto nell'aria, segnò così per la Germania la prima battuta d'arresto.

    Attacco all'URSS e il coinvolgimento degli USA

Nel 1941 il conflitto entrò in una nuova fase, divenendo effettivamente mondiale.

Nell'estate la Germania invase l'Urss, riportando notevoli successi ma finendo con l'immobilizzare su quel fronte, in una guerra di usura, gran parte del proprio esercito.

In dicembre gli Stati Uniti, che già sostenevano economicamente lo sforzo bellico inglese, entrarono anch'essi in guerra dopo l'attacco che la loro flotta subì a Pearl Harbor ad opera del Giappone (unito alle potenze dell'Asse dal patto tripartito).

    Il nuovo ordine

Nella primavera-estate del 1942 le potenze del Tripartito raggiunsero la loro massima espansione.

Nelle zone occupate, il Giappone e la Germania cercarono di costruire un nuovo ordine fondato sulla supremazia della nazione eletta. I tedeschi, in particolare, miravano a ridurre i popoli slavi in condizione di semischiavitù. La persecuzione si concentrò, però, soprattutto contro gli ebrei: dai 5 ai 6 milioni ne furono sterminati nei lager.

Soprattutto dopo l'attacco tedesco all'URSS, si svilupparono in Europa movimenti di resistenza (pur attraversati da divisioni fra comunisti e non comunisti). In molti dei paesi controllati dai nazisti una parte della popolazione e della classe dirigente accettò di collaborare con gli occupanti.

    1942-43: la svolta della guerra

Nel 1942-43 si ebbe una svolta nella guerra.

I giapponesi subirono alcune sconfitte nel Pacifico. Sul fronte russo la lunga e sanguinosa battaglia di Stalingrado si risolse in una sconfitta dei tedeschi. Sul fronte nordafricano gli alleati fermarono le forze dell'Asse a El Alamein e le costrinsero a ritirarsi. Nel luglio '43 gli anglo-americani sbarcarono in Sicilia.

    La campagna d'Italia. La caduta del fascismo e l'8 settembre

Alla fine del '43 si formarono le prime bande partigiane. Tra la fine del '42 e l'estate del '43 si erano ricostituiti i partiti antifascisti, che nel settembre '43 diedero vita al Comitato di liberazione nazionale.

 

La contrapposizione tra Cln e governo Badoglio si sbloccò per l'intervento di Togliatti, che propose di accantonare ogni pregiudiziale contro il re o Badoglio. Nell'aprile '44 si formò il primo governo di unità nazionale, con i partiti del Cln.

Dopo la liberazione di Roma il re trasmise i propri poteri al figlio Umberto e si costituì un nuovo governo (con alla testa Bonomi), più direttamente legato al movimento partigiano che si andava sviluppando in tutta l'Italia settentrionale.

Gli insuccessi militari ormai drammatici furono all'origine della caduta di Mussolini e del fascismo (25 luglio '43).

 

L'8 settembre veniva annunciato l'armistizio tra l'Italia e gli anglo-americani.

Mentre il re e Badoglio fuggivano a Brindisi, i tedeschi occupavano l'Italia centro-settentrionale; prive di chiare direttive, le forze armate italiane si sbandarono.

A quel punto il paese era diviso in due: lo Stato monarchico sopravviveva nel Sud occupato dagli alleati. Al Nord Mussolini costituiva la Repubblica sociale italiana, del tutto soggetta al controllo dei tedeschi.

    Lo sbarco in Normandia

 

Mentre gli anglo-americani erano impegnati in Italia, fra il '43 e il '44 l'URSS iniziava una lenta ma inarrestabile avanzata.

Nel giugno '44 gli alleati sbarcarono in Normandia e, di lì a poco, liberavano la Francia.

 

 

 

    La fine del Terzo Reich

Nell'autunno '44 la Germania poteva considerarsi virtualmente sconfitta. La Romania aveva cambiato fronte, seguita dalla Bulgaria. La Finlandia e l'Ungheria avevano chiesto l'armistizio all'URSS.

 

Il territorio del Reich non era ancora stato toccato da eserciti stranieri, ma era sottoposto a continui bombardamenti da parte degli alleati. L'offensiva aerea contro la Germania aveva lo scopo di demoralizzare il popolo tedesco. Nemmeno i bombardamenti servirono, però, a piegare la feroce determinazione del Fürer.

 

I tre grandi tornarono a incontrarsi a Yalta. In questa occasione fu stabilito che la Germania sarebbe stata divisa in quattro zone di occupazione e sottoposta a radicali misure di "denazificazione".

In cambio delle assicurazioni ottenute, l'URSS si impegnò ad entrare in guerra contro il Giappone.

 

Nel 1945 i tedeschi dovettero arretrare su entrambi i fronti, sotto la pressione di anglo-americani e russi.

Il 25 aprile, mentre la Resistenza proclamava l'insurrezione generale, l'Italia era liberata dalle forze alleate; Mussolini fu allora giustiziato dai partigiani.

Pochi giorni dopo, entrati i russi a Berlino, la Germania capitolava segnando la fine del Terzo Reich.

    La bomba atomica

La guerra proseguiva, a quel punto, solo nel pacifico contro il Giappone; terminò il 2 settembre dopo l'esplosione di due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.