Astronomia e misura del tempo

 

Quadrante solare

Questo tipo d'orologio solare permette di rilevare l'ora solare vera, che generalmente non coincide con l'ora civile ma misura l'effettiva posizione del sole al suo passaggio al meridiano del luogo, ciò indica il mezzogiorno vero.

Per un corretto utilizzo dell'orologio è necessario orientare la linea meridiana, cioè la linea del mezzogiorno, da Sud a Nord in modo che al mezzogiorno vero l'ombra dello gnomone (asta verticale posta sul quadrante) cada su di essa. Al muoversi del sole durante l'arco della giornata, l'ombra indica l'ora solare vera.

 

 

Orologio solare

 

Orologio solare realizzato su una parete della scuola da un pittore esperto in affreschi.

Si nota un mezzogiorno contraddistinto da una campana e uno indicato dal numero XII: il primo rappresenta il mezzogiorno vero di Pavia, il secondo quello del fuso orario dell’Europa Centrale su cui sono regolati i nostri orologi.

 

 

Orologio a sfere

Il quadrante di questo orologio è un po’ strano: per conoscere l’ora occorre sommare le indicazioni date dalle sferette disposte sulle tre file orizzontali.

L’orologio funziona mediante un motorino elettrico che fa ruotare il suo lungo braccio posteriore, fornito di un opportuno "cucchiaio"; quest’ultimo solleva una sferetta ogni minuto, poi la deposita in alto. La sferetta scivola quindi verso il basso, andando a fermarsi sulla fila dei minuti (la più alta), oppure sulla fila dei cinque minuti (la fila intermedia), oppure delle ore (la fila più bassa).

In conclusione, questo orologio è strano solo per quanto riguarda il suo "quadrante", ma per il resto si basa su un principio assolutamente comune a tutti gli orologi: lo sfruttamento di un moto periodico – in questo caso il moto rotatorio fornito dal motorino elettrico – in grado di scandire con regolarità il tempo che passa.

Telescopio di Galileo

Il telescopio di Galileo o terrestre è un dispositivo ottico contenente una lente convergente, come obbiettivo e una lente divergente come oculare.

Senza oculare, la luce proveniente da un oggetto lontano si focalizzerebbe in Fo.

L’oculare è posto in una posizione antistante a questo punto; cioè esso è messo in modo che il suo primo fuoco (di destra) coincida con Fo.

Pertanto, la luce convergente proveniente dall’obbiettivo è raccolta dall’oculare e resa parallela, formando così un’immagine sulla retina dell’occhio.

L’immagine ingrandita osservata sarà diritta e virtuale.